Videogiochi

Battlefield, Fortnite e gli altri: non demonizzare i giochi violenti

I videogiochi sono sempre al centro dell'attenzione... di chi non li conosce.

Gli ultimi tragici fatti di cronaca in Nuova Zelanda hanno riproposto il problema: c'è chi li condanna senza avere idea del loro funzionamento, così come dei valori che propongono.

Battlefield, Fortnite, Call of Duty, Apex Legends... Tutti giochi percepiti come violenti e diseducativi, quando basterebbe dedicarsi a uno o due livelli per capire che è vero proprio il contrario.

Questi titoli popolarissimi, alcuni gratuiti, altri a pagamento, promuovono la solidarietà, lo scambio di idee, i punti di vista di popolazioni percepite come ostili: dov'è la pericolosità? Lo spazio commenti è a vostra disposizione.

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